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La rivista Edera parla di noi

La rivista Edera parla di noi, Gianluca Zanella parla di noi.

ITALY CULTURAL FITNESS

Allenarsi nella bellezza di Firenze!

di Matteo Andorlini

Siamo circondati dalla bellezza. A Firenze non solo ci circonda, ma ci abbraccia. Capita spesso di ritrovarsi nel centro storico di Firenze camminando a testa alta, senza far caso a dove si mette i piedi perché risulta impossibile non stupirsi di fronte a chiese e monumenti. Da un po’ di mesi non solo si può camminare a testa alta, ma ci si può addirittura allenare alla ricerca del fitness, una condizione fisica e mentale che risulta fondamentale ritrovare in una quotidianità sempre più stressante, mentre un esperto del settore racconta ed illustra la storia della città. Questa è l’idea di Marco Venturini che sviluppa il progetto con la collaborazione dello storico dell’arte Gianluca Zanella.

-Da quanto tempo e come è nato il vostro progetto?

Il Cultural Fitness è un progetto piuttosto recente, che abbiamo sviluppato io (Gianluca Zanella ndr) ed il mio amico Marco Venturini. Il tutto nasce dall’unione di due mondi apparentemente incompatibili. Lui sempre in palestra ed io sempre al museo. 

L’idea è quella di creare Wellness a 360°, non solo per i partecipanti ma anche per chi ci sta intorno. 

Con il Cultural Fitness alleniamo sia il corpo che la mente contribuendo a sviluppare un’etica degli spazi comuni facendo uso di cuffie wireless che evitano inquinamento acustico, scoprendo percorsi culturali alternativi, aiutando il Comune segnalando eventuali lavori di manutenzione (come buche, angoli bui, arredi pubblici vandalizzati etc…). Contiamo di sviluppare un senso civico che tuteli il patrimonio che ci circonda, a cui spesso siamo indifferenti per via delle nostre vite globalizzanti.

Mi spiego meglio con uno dei nostri slogan: “Non sai se andare a correre o andare al museo?! BE SMART BE CULTURAL FITNESS”.

-Come funzionano le sessioni di cultural fitness?

La formula del divertimento è molto semplice: una cuffia, due canali, un trainer ed una guida daranno l’opportunità di immergerti in un’esperienza unica di stazioni fitness all’aria aperta accompagnate dalla storia e dagli aneddoti più curiosi, addentrandosi fra chiostri, cortili e vicoli misteriosi di Firenze.

I percorsi sono quattro, BIANCO, ROSSO, AZZURRO e VERDE, corrispondenti ai Quartieri Storici di Firenze di S. Spirito, S. Maria Novella, S. Croce e S. Giovanni. 

I Tour sono di 13/18 persone, si svolgono generalmente il fine settimana ed hanno una durata di circa un’ora all’interno del quartiere scelto. Ad ogni partecipante verrà regalata una maglietta del Cultural Fitness come ricordo dell’esperienza! 

-Qual è, secondo voi, la relazione tra arte, cultura e fitness? E come mai Firenze risulta perfetta per questo tipo di progetto?

Beh, la relazione più ovvia che mi viene in mente è Mens sana in Corpore sano. Credo sia un’arte saper veicolare la cultura attraverso canali inconsueti come il fitness ed una città come Firenze necessità di diversificare l’offerta culturale per alleggerire quei flussi turistici che rischiano di affogare chi in questa splendida città vive e lavora.

-Allenarsi in un luogo o in un altro fa la differenza? È dunque possibile scegliere un determinato allenamento o esercizio fisico in base al luogo in cui ci si trova?

Per me che non sono un gran sportivo la differenza è sostanziale. Trovo molto più piacevole allenarmi in quello che sembra una cartolina piuttosto che sudare in una palestra. 

Gli esercizi fisici sono basati sulle peculiarità del quartiere in cui ci troviamo: hai mai provato a salire di corsa la collina di Palazzo Pitti o usato le scale di San Lorenzo per fare step? L’intensità dell’allenamento è proporzionata alle necessità di ogni partecipante tanto che è possibile prenotare un allenamento soft o uno strong.

-La bellezza che ci circonda può in qualche modo trasferirsi nella ricerca della ‘bellezza del movimento’?

Assolutamente si! I nostri trainer puntano molto all’armonizzazione dei movimenti, non importa che tu ti spezzi di fatica basta che tu faccia bene l’esercizio in armonia con lo spazio che ti circonda e ti assicuro che allenarsi in gruppo ti fa già sentire meno brutto, specialmente se fai parte di un bellissimo sfondo!

-Come può l’arte influenzare la mente di un soggetto che si allena?

Sembrerò romantico ma anche il semplice gesto di toccare quel muro anonimo di cui adesso conosci la storia rende il tutto più magico quasi da non sentire la tensione dell’allenamento.

Credo anche che il fitness possa aiutare l’apprendimento perché sotto sforzo generiamo serotonina che, attraverso i suoi recettori, influenza vari processi biologici e neurologici, come la conoscenza, l’apprendimento, la memoria e l’umore.

-Parlando di progetti futuri: avete intenzione di esportare il cultural fitness anche in altre città?

Il nostro obiettivo è quello di sensibilizzare quante più persone alla conoscenza di un turismo etico e alternativo. Questo vuol dire che limitarsi a Firenze sarebbe un paradosso ma citando Cosimo Pater Patriae: “Festìna lente”. Meglio imparare a camminare che correre all’improvviso.

Il sapere è dappertutto, la cultura cresce ovunque. ( Edera )