La postura delle spalle

Posturalità delle spalle: perché è importante?

 

Spesso quando ci si approccia ad un allenamento mirato alla muscolazione, ci si focalizza su quei gruppi muscolari di maggior apparenza estetica, come i muscoli pettorali, gran dorsali, bicipiti brachiali ecc. senza considerare però le gerarchie che essi rivestono nei nostri equilibri funzionali e posturali. Infatti è spesso riscontrabile sia tra atleti che tra persone comuni atteggiamenti in anteriorità delle spalle, favoriti dall’ipertono dei muscoli sopracitati, frequentemente associati a un più o meno marcato dorso curvo.

Va precisato però che tali atteggiamenti sono favoriti anche dai nostri modelli sociali, dagli stili di vita nonché dallo stato emotivo individuale. Premesso ciò, la tipologia di allenamento seguita può risultare cruciale, contrastando o catalizzando tutti quegli atteggiamenti posturali scorretti figli del nostro vissuto.

Quali conseguenze può indurre l’anteriorità delle spalle?

  • Infiammazioni e lesioni alle strutture articolari delle spalle (muscoli, tendini, borse, capsule, ecc.)
  • Sofferenze degli arti superiori (parestesie, infiammazioni del fascio neurovascolare, tendiniti, ecc.)
  • Problematiche del rachide (cervicalgie, dorsalgie, lombalgie, ecc.)
  • Cefalee ed emicranie (sia muscolo-tensive che per cattivo drenaggio vascolare)
  • Peggioramento della qualità respiratoria e della funzionalità diaframmatica
  • Cattiva funzionalità viscerale (cuore, stomaco, fegato, intestino, ecc.)
  • Compromissione della posturalità statica e dinamica globale del corpo, con maggiore stress sulle articolazioni di scarico come quelle degli arti inferiori.

Cosa posso fare per contrastare l’anteriorità delle spalle?

Un valido ed efficace contributo può essere dato dall’attività motoria consapevole e mirata.

Innanzitutto sarà necessario focalizzare il rinforzo dei muscoli adduttori e depressori delle scapole (es. romboidi, trapezio medio-inferiore) nonché dei muscoli retropositori delle spalle (es. deltoide posteriore, capo lungo del tricipite brachiale, infraspinato, sovraspinato, piccolo rotondo).

A questo lavoro sarà inoltre molto utile affiancare esercizi di stretching su quei muscoli che inducono invece anteriorità delle spalle, come tra i più importanti i muscoli pettorali, gran dorsale, sottoscapolare, capo lungo del bicipite, deltoide anteriore.

Tuttavia tengo a precisare che tale lavoro sarà efficace purché si presti attenzione a bilanciare correttamente il lavoro di potenziamento tra i muscoli di posteriorità e quelli di anteriorità, tenendo presente che quest’ultimi tendono ad avere rapporti funzionali muscolarmente maggiori rispetto ai precedenti. Perciò sarà fondamentale dare privilegio ai muscoli di posteriorità limitando in buona parte quelli di anteriorità, se si vuole essere davvero efficaci.

Dott. Roberto Papaianni
Osteopata e Personal Trainer

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